MEDEA

di Seneca

traduzione e adattamento di Filippo Amoroso

con

MICAELA ESDRA Medea

LUCIANO VIRGILIO  Creonte

BLAS ROCA REY Giasone

MARINA  ZANCHI  Nutrice

 

Coro:

Fabrizio Amicucci   

Michele Ferlito   

Francesco Maccarinelli   

Paolo Roca Rey 

Musiche di Germano Mazzocchetti

eseguite dalla Fisarmonicista M° Carmela Stefano

Installazione scenica di Michele Ciacciofera

Costumi di Annalisa Di Piero

 

Regia di WALTER PAGLIARO

 

Direttore di scena Ilario Grieco

Organizzazione di Produzione Valentina Enea

Produzione Teatro dei due Mari

In collaborazione con il 70° Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico di Vicenza, dove lo spettacolo sarà rappresentato il 13,14 e 15 Ottobre 2017.

 

Note di regia

L’avventura della nave Argo, può essere intesa oggi come un viaggio verso le regioni più misteriose della mente, un salto verso l’ignoto.

Nei giorni che viviamo, non ci sono davvero più confini spazio- temporali da abbattere; assaporiamo continuamente il fascino autonomo di una “navigazione” totale.

Piuttosto il pericolo più dilagante che la contemporaneità corre, è la lacerazione progressiva di quel diaframma sottile che bilancia le pulsioni umane fra coscienza e follia.

Da questa riflessione, parte per noi “il viaggio” verso il mito di Medea.

Dieci attori si aggirano smarriti sul nostro palcoscenico, fra memorie fantastiche di una cultura perduta e odierni arredi di un nosocomio o di un centro di accoglienza. I loro occhi impauriti hanno forse visto qualcosa di terribile che mai più vorrebbero vivere.

Improvvisamente, su un lettino, accartocciata su se stessa, scoprono una donna incrostata di terra: la sua testa è fasciata. Lentamente gli attori la sbendano: il suo cranio rasato comincia a pulsare e dal cervello scaturiscono segrete visioni, mentre il cielo si oscura. 

Walter Pagliaro

 

         
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