Associazione
Il teatro dei due mari è un’ Associazione che svolge la propria attività con l’intento di contribuire a dare un ulteriore impulso allo studio, alla conoscenza e alla divulgazione degli testi classici, utilizzando i più significativi siti archeologici italiani per riproporre spettacoli, greci e latini, nei luoghi dove in origine sono stati rappresentati, cercando di contribuire a creare un modello vincente per un’intelligente fruizione dei beni culturali, ritenendo che l’utilizzo del patrimonio monumentale non debba fermarsi davanti ad un pur corretto concetto di tutela, nel rispetto della tradizione e dei vincoli archeologici, ma che questi luoghi possano svolgere un ruolo importante per lo sviluppo storico, artistico, turistico ed economico delle Regioni.
L’Associazione “Teatro dei due Mari” ha sede a Messina, proprio tra i due mari, il Tirrenio e lo Ionio, e tra i due teatri antichi densi di storia di Taormina e di Tindari, palcoscenici naturali di straordinaria bellezza da cui nel 2001 è partita la nostra storia.
Organigramma
Associazione Teatro dei due Mari
Presidente
Edoardo Siravo
Direzione organizzativa
Mauro Lo Monaco
Consulente Artistico
Filippo Amoroso
Il Teatro dei due Mari nasce con l’intento primario di contribuire a dare un ulteriore impulso allo studio, alla conoscenza e alla divulgazione degli spettacoli classici, ponendo l’accento sulle tragedie dei classici latini, greci e le riscritture di antichi miti.
Così dopo Edipo e Le Troiane del 2001, nel 2002 sono state rappresentate Antigone di Sofocle e Andromaca di Racine, nel 2003 Medea di Euripide e Norma (o l’infanticidio) di Alexandre Soumet,
nel 2004 Lisistrata di Aristofane e Ifigenia in Tauride di Johann W. Goethe, nel 2005 Alcesti di Euripide e Agamennone di Seneca, nel 2006 Plautus da Plauto, Fedra di Seneca e l’opera lirica Medea di Giovanni Pacini, nel 2007 Antigone di Sofocle e Medea di Seneca.
Gli spettacoli realizzati contribuiscono alla valorizzazione delle risorse culturali, veicolando grandi masse turistiche in periodi di bassa stagione, ritenendo il turismo culturale, uno degli investimenti più produttivi per la nostra terra.
Anno dopo anno la nostra proposta è stata premiata da un significativo incremento turistico per numero di presenze di visitatori e di fruitori degli spettacoli classici, rilevato dagli Uffici Turistici e dalle Aziende di Soggiorno e Turismo dei comprensori interessati (Tindari e Taormina). Un numeroso pubblico italiano e straniero, studenti, docenti e molti congressisti, assistono alle produzioni, visitano ed ammirano i siti archeologici della nostra isola e assistono agli spettacoli.
Il Teatro dei due Mari investe particolarmente nella promozione degli spettacoli con tutti i mezzi disponibili sul mercato, presentando la manifestazione alle fiere del turismo, partecipando a congressi su luoghi e temi dell’antichità, organizzando, presso le Scuole e le Università italiane e straniere, conferenze sui testi degli spettacoli e le loro messe in scena.
Il Teatro dei due Mari utilizza per questi spettacoli artisti e tecnici di alto livello nazionale accanto a forze locali, per una crescita complessiva, in modo che una lunga permanenza e consuetudine possa contribuire alla crescita professionale dei nostri giovani artisti.
Nelle precedenti edizioni del Festival hanno lavorato con noi, tra gli altri, Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri, Antonio Salines, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Alberto Gagnarli, Pamela Villoresi, Renato Campese, Maurizio Panici, Maria Paiato Massimo Venturiello, Walter Manfrè, Lia Tanzi, Edoardo e Silvia Siravo, Ninni Bruschetta, Caterina Vertova, Gaia Aprea e tanti altri artisti.
La fitta programmazione che ha visto gli allestimenti nei Teatri di Tindari e Taormina, ha inserito a pieno titolo il Festival fra gli appuntamenti del network dei luoghi antichi di spettacolo del mezzogiorno d’Italia, coinvolgendo flussi turistici, gruppi scolastici e dell’associazionismo culturale italiani e stranieri, stabilendo numerose relazioni con strutture alberghiere.
Gli spettacoli hanno puntato anche sulla danza e sul canto in modo di renderli perfettamente fruibili da qualsiasi voglia tipologia di pubblico, in particolar modo dalla scuola per arricchire il livello di istruzione e di conoscenza della storia greca e romana nella quale affondano le radici della nostra sicilianità, legando, attraverso la cultura, i due versanti, ionico e tirrenico, dello stretto.







